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| Interpellanza e Intervento in Aula sui lavori del G8. Ultima settimana di febbraio dedicata al tema degli appalti a La Maddalena. Le attività di Giulio Calvisi e la replica del Sottosegratario Pizza. • 26/02/2010 |
| Newsletter dal sito di Giulio Calvisi
Interpellanza e Intervento in Aula sui lavori del G8. Ultima settimana di febbraio dedicata al tema degli appalti a La Maddalena. Le attività di Giulio Calvisi e la replica del Sottosegratario Pizza.
Resoconto integrale su interpellanza G8- Intervento Giulio Calvisi- Replica Sottosegretario Pizza - Controreplica Giulio Calvisi
Resoconto integrale dell' intervento di Giulio Calvisi su Interpellanza urgente lavori G8, replica del sottosegretario Pizza, controreplica Calvisi. Seduta del 25 febbraio 2010:
PRESIDENTE. L'onorevole Calvisi ha facoltà di illustrare la sua interpellanza n. 2-00622, concernente chiarimenti inerenti allo stato dei lavori, ai costi e alle modalità di aggiudicazione degli appalti per le opere connesse al programmato vertice del G8 nell'isola di La Maddalena (vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti).
GIULIO CALVISI. Signor Presidente, innanzitutto, anche a nome dei colleghi che sono qui con me questa mattina, voglio ringraziare il sottosegretario Pizza per la sua presenza in Aula. È la seconda volta che il sottosegretario Pizza viene in Aula per rispondere sui lavori del G8, l'altra volta era venuto per rispondere sui lavori di un'opera collaterale importante come la realizzazione della Olbia-Sassari.
Quindi lei, signor sottosegretario, sta diventando sicuramente competente in materia e ci fa piacere la sua presenza. Non le nascondo poi la mia ammirazione in quanto lei è stato uno degli ultimi titolari del simbolo della Democrazia Cristiana, quindi, è uno dei miei politici preferiti in questo Parlamento.
Però, detto questo, noi oggi sicuramente avremmo preferito interloquire con il sottosegretario Bertolaso, perché avremmo considerato la sua presenza un atto di rispetto verso l'opposizione, in quanto l'atto ispettivo che abbiamo presentato è stato firmato da tutta la presidenza del gruppo, e sarebbe stato anche un atto di coraggio. Comunque lei, signor sottosegretario, qui rappresenta degnamente il Governo, viene a rispondere a nome del Governo e, quindi, ascolteremo le sue parole.
Non aveva niente da temere il sottosegretario Bertolaso a venire qui, perché noi, con la nostra interpellanza urgente, ci soffermiamo sugli aspetti di merito, non vogliamo minimamente essere rapiti dalla tentazione di affrontare in quest'Aula il tema delle indagini giudiziarie che hanno coinvolto i vertici della Protezione civile o peggio di celebrare il processo a Guido Bertolaso e ai suoi collaboratori in Aula. Per noi la politica non può avere il compito di accertare la sussistenza di comportamenti illeciti, questa funzione spetta ai giudici e in quell'ambito deve rimanere.
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Tuttavia, signor sottosegretario Pizza, quello che succede in ambito giudiziario, solleva il tema delle responsabilità politiche, che è cosa diversa dal tema delle responsabilità giudiziarie e penali; solleva il tema, quindi, delle grandi responsabilità politiche che questo Governo si è assunto nel gestire tutta la vicenda del mancato vertice del G8 a La Maddalena. Oramai, mi pare che su questo punto non vi possano essere più dubbi.
Affermo ciò, signor sottosegretario Pizza, da parlamentare sardo che, insieme ai suoi colleghi, era convinto, e rimane tuttora convinto, che i lavori del G8 a La Maddalena, e anche i lavori per le opere collaterali, come la Olbia-Sassari (lei è venuto proprio in quest'Aula a rispondere a un nostro atto ispettivo sull'Olbia-Sassari), andavano fatti necessariamente con le procedure accelerate, con gli interventi tipici delle procedure di cui è investita la Protezione civile per gestire emergenze o altri eventi assimilabili. Non ho cambiato idea rispetto a quella posizione.
A La Maddalena, lo voglio dire per ricordare questo dato, quando si decise di organizzare il G8, si trattava di fare importanti opere di ristrutturazione di edifici militari imponenti, emblema di una presenza militare che aveva caratterizzato la vita dell'isola per tutto il dopoguerra e ancora prima; si trattava di liberare beni abbandonati dalla Difesa, e perciò dismessi dallo Stato in accordo con la regione Sardegna, per essere destinati al servizio del mercato turistico internazionale; si trattava di realizzare opere infrastrutturali importanti nella città di La Maddalena; si trattava di realizzare una grande bonifica ambientale, una delle più imponenti mai realizzate nel nostro Paese
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Tutto doveva essere fatto in fretta perché bisognava preparare La Maddalena per essere esposta a livello planetario, approfittando dello svolgimento di un vertice importante come quello del G8. Tutto doveva essere fatto in fretta per poter dire: ecco La Maddalena - un'isola bellissima, perla del Mediterraneo, uno dei posti più belli del mondo, che per tanto tempo ha sacrificato una naturale vocazione alla valorizzazione di quello straordinario patrimonio culturale e ambientale per servire lo Stato, le ragioni di sicurezza nazionale e internazionale - veniva liberata e poteva affrontare il cammino di una nuova storia. Ecco quindi allora i finanziamenti, le strutture ricettive, le opere per la nuova opportunità, le infrastrutture per una città che si candidava ad essere una piccola Davos del Mediterraneo, un'altra Costa Smeralda della nord Sardegna. Sono quindi tra quelli che non giudicano uno spreco i soldi spesi a La Maddalena.
Si è parlato di 320 milioni spesi a La Maddalena (c'è il rendiconto nel sito della Protezione civile); io non sono d'accordo sul fatto che sia stato uno spreco, perché è stato importante costruire, laddove c'era il vecchio arsenale militare, un albergo di lusso, è stato importante prevedere una sala congressi in grado di ospitare qualsiasi evento internazionale, è stato importante trasformare un molo militare in un porto turistico moderno, è stato importante lasciare un'area per far sorgere, un domani, un importante polo industriale della nautica, è stato importante fare una bonifica da 22 milioni di euro per bonificare l'area adiacente al vecchio arsenale non dalle sterpaglie - come pensa qualcuno - ma dall'amianto, da una bomba per la salute di turisti e abitanti de La Maddalena.
È stato importante convertire un obbrobrio come il vecchio ospedale militare in una struttura alberghiera di lusso. È stato importante dare a La Maddalena un impianto di depurazione e potabilizzazione. Già, perché la presenza militare non aveva garantito l'acqua potabile in quell'isola. È stato importante trasformare quella specie di ponte tibetano, che collegava l'isola de La Maddalena a Caprera, in un ponte come si deve. Allora, sottosegretario, apprezzerà come sto riconoscendo anche l'importanza di quello che è stato fatto. Uno spreco tutto questo sarà nel momento in cui non si riuscirà a
Pag. 42realizzare l'obiettivo strategico che era a dietro a tutte queste opere, cioè convertire l'economia militare de La Maddalena in un'economia di tipo civile, di tipo turistico, basata sulla valorizzazione delle risorse straordinarie di quel sito. Il rischio c'è - le dico sottosegretario - perché il duo Berlusconi-presidente Cappellacci sicuramente crede meno a quell'obiettivo di quanto ci credeva il duo presidente Soru-presidente Prodi, però ancora non siamo a quel punto. Detto questo, le indagini della magistratura ma anche le inchieste coraggiose di alcuni giornalisti della carta stampata, sia a livello nazionale sia a livello locale (in Sardegna), ci dicono che molte cose non sono andate come dovevano andare; che su molte cose, prima che la magistratura accerti le responsabilità penali, il Governo è chiamato a rispondere delle sue responsabilità politiche; che su molte cose occorre fare trasparenza e chiarezza, perché trasparenza e chiarezza fino a questo momento non ci sono
state. Guardi, sottosegretario Pizza, ad oggi, noi parlamentari della Sardegna, non sappiamo qual è lo stato dei beni, delle opere e delle strutture ricettive dell'isola de La Maddalena inizialmente destinati ad ospitare i lavori del G8. Non sappiamo se corrispondono al vero le notizie riportate dagli organi di informazione nazionale e sardi sullo stato di abbandono di quelle strutture.
PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ROCCO BUTTIGLIONE (ore 11,35)
GIULIO CALVISI. Non sappiamo se le ditte appaltatrici di quei lavori e subappaltatrici hanno messo da qualche parte carta pesta al posto di cemento armato. Sappiamo invece molto sull'assenza di trasparenza per quanto riguarda l'aggiudicazione dei lavori, sulla diffusione del lavoro nero durante l'esecuzione dei lavori stessi. È incredibile che in siti del genere, sottoposti a segreto militare, si potesse fare una scoperta di lavoro nero. Sappiamo molto - perché a suo tempo la precedente amministrazione regionale protestò - sul costo eccessivo delle opere, sulla lievitazione innaturale, apparentemente ingiustificata, del costo delle opere stesse. Sappiamo e molto sul mancato rispetto dell'accordo Stato-regione dell'ottobre 2007 che prevedeva l'assicurazione di una quota dei lavori alle imprese sarde, e sappiamo anche che molte
Pag. 43imprese subappaltatrici della fornitura non sono state pagate per i lavori che hanno eseguito.
È il primo punto della nostra domanda, sottosegretario Pizza. Ci risponda su queste cose. Il Governo ci deve rispondere su quanto ho riferito. Sono domande molto precise e dettagliate.
Sottosegretario, non vorrei che lei mi facesse l'elenco degli atti importanti compiuti a La Maddalena: quello l'abbiamo già fatto, lo sappiamo da soli. I parlamentari sardi sanno che sono state compiute opere importanti. Tuttavia su queste opere non c'è chiarezza, non c'è trasparenza e gradiremmo un chiarimento, sottosegretario Pizza. Gradiremmo un chiarimento perché siamo avviliti e molto arrabbiati. Infatti se oggi in Sardegna un'intera classe dirigente sarda, della Gallura e de La Maddalena non sa dare risposte a queste domande vuol dire che la Sardegna è stata completamente tenuta all'oscuro di quanto si faceva sui beni, su opere che sono sue e non dello Stato. Infatti quelle opere e quei siti, sottosegretario, sono di proprietà della regione Sardegna. Eppure la Sardegna non ha inciso e non ha contato niente. È stata progressivamente esautorata e spogliata delle sue prerogative e della sua sovranità.
A La Maddalena si è consumata una vera e propria opera di colonizzazione dei sardi e delle sue istituzioni autonomistiche ad opera di faccendieri e persone senza scrupoli, se le indagini e le ipotesi di accusa della magistratura dovessero trovare conferma nei processi. Su questo - mi dispiace dirlo - il sottosegretario Bertolaso ha precise responsabilità politiche. Lo dico augurando al sottosegretario Bertolaso di dimostrare l'estraneità di tutte le accuse di natura penale che oggi gli vengono rivolte. Lo dico perché quando penso a questa vicenda de La Maddalena e del G8 e penso a quanto è accaduto individuo un percorso che ha contrassegnato una progressiva emarginazione e mortificazione della partecipazione, della possibilità di decidere da parte delle istituzioni della Sardegna sul loro territorio e, quindi, sul loro futuro.
La vicenda del G8 a La Maddalena è iniziata con Prodi Presidente del Consiglio, Soru presidente della regione e il dottor Bertolaso capo del Dipartimento della protezione civile. Il suo ruolo è importante perché attiene ad una discussione
Pag. 44che da poco abbiamo fatto in quest'Aula sul ruolo della Protezione civile nel nostro Paese. Era capo del Dipartimento della protezione civile e, quindi, figura amministrativa sottoposta all'indicazione e alle direttive dell'autorità politica, che segue gli indirizzi generali dell'autorità politica. Prodi aveva detto a Bertolaso di concordare tutto con il presidente della regione. In questa prima fase infatti la regione partecipa attivamente alla definizione di tutto il progetto per La Maddalena. In seguito c'è stata la fase Berlusconi Presidente del Consiglio, Soru presidente della regione e Bertolaso capo del Dipartimento ma anche sottosegretario. È chiaro che lì le cose sono cambiate, lì si vede che il dottor Bertolaso ha avuto il mandato di agire dal Presidente del Consiglio al di là delle prerogative del presidente della regione. Infatti immediatamente è cambiata la qualità della collaborazione e il quadro di riferimento. L'ente attuatore procede in segretezza all'affidame
nto dei lavori, partono i lavori governati interamente dalla Protezione civile e con la regione Sardegna messa ai margini.
Poi vi è stata la fase Berlusconi, Cappellacci presidente della regione e il dottor Bertolaso non più sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ma vero uomo forte del Governo, deus ex machina di questo Governo. L'unica figura forte di questo Governo insieme al Ministro Tremonti. Lì Bertolaso è diventato viceré de La Maddalena. Tutto quello che succedeva a La Maddalena veniva deciso dal sottosegretario Bertolaso. La regione Sardegna - mi dispiace dirlo - lì è sparita. L'appalto politico della Protezione civile su La Maddalena era assoluto. La regione silente e assente. In questo modo su La Maddalena al di là del controllo del sindaco e della provincia e di qualche atto ispettivo di noi parlamentari sardi è sceso il silenzio, ed è sceso ancora di più il silenzio dopo lo spostamento del G8 a L'Aquila. Dunque oggi noi chiediamo al Governo di sapere quello che non abbiamo saputo perché le nostre stesse istituzioni autonomistiche non hanno saputo. Chiediamo la trasparenza che non vi è
stata, chiediamo di intervenire per porre rimedio agli errori senza aspettare le pronunce della magistratura che voglio ringraziare per il lavoro che sta svolgendo e verso la quale esprimiamo la massima fiducia nostra e dei cittadini sardi.
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Le domande che le rivolgiamo, sottosegretario Pizza, sono molto puntuali e precise. Sulle opere e sui lavori le ho già detto: è la prima domanda che le rivolgiamo con la nostra interpellanza.
Seconda domanda: c'è tutta la vicenda dei beni dismessi nella regione, secondo gli accordi intercorsi nel marzo 2008 tra la regione Sardegna e lo Stato italiano, in attuazione dell'articolo 14 dello Statuto sardo, un elenco lunghissimo di beni di proprietà della Difesa, di proprietà dello Stato avrebbero dovuto transitare nella piena disponibilità e proprietà della regione Sardegna.
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Vi erano impegni precisi su questo. Nell'interpellanza urgente in esame è citato anche un dispositivo del Comitato di coordinamento nazionale per la Presidenza italiana del G8 che dice di dismettere subito i beni e di accelerare la pratica di consegna alla regione Sardegna.
PRESIDENTE. Onorevole, deve concludere.
GIULIO CALVISI. Concludo, signor Presidente. Questo processo di dismissione si è interrotto? Che fine ha fatto? Perché siamo ancora in questa situazione? Solo ad oggi, dei quasi 50 beni che dovevano essere consegnati solo 2 sono stati consegnati alla regione Sardegna.
Terza domanda. L'area dell'ex arsenale, l'area più importante che doveva essere dismessa: albergo a cinque stelle, porto, un centro residenziale, una sala congressi e via dicendo. Vi è un ricorso da parte di alcune ditte proprio su come è stato organizzato l'appalto per la gestione dell'ex arsenale de La Maddalena. Gli ex presidenti della regione, il presidente Soru ed il presidente vicario dottor Mannoni, dicono di non aver dato l'intesa per fare la gara di appalto. Ci dia un chiarimento su questo.
Inoltre - e concludo, signor Presidente - ci venga detto perché, visto che nella gara di appalto si dice che deve essere versato un'una tantum allo Stato e deve essere pagato un canone di locazione alla regione Sardegna, tutti i soldi non vanno alla regione Sardegna, considerato che il G8 non si fa più. Ancora, quanto paga, se ha pagato e quando inizia a pagare la società che ha vinto l'appalto per la gestione dell'ex arsenale?
PRESIDENTE. Deve concludere onorevole.
GIULIO CALVISI. Signor Presidente, è possibile che io stia parlando da 20 minuti?
PRESIDENTE. Onorevole Calvisi, a termini di Regolamento lei ha a disposizione 15 minuti e già sta parlando da 16 minuti.
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GIULIO CALVISI. Signor Presidente, mi avevano detto 20 minuti.
PRESIDENTE. Ho l'ingrato compito di correggere questa informazione.
GIULIO CALVISI. Tra l'altro, la mia era una fonte autorevole, visto che l'informazione mi era stata data dall'ex presidente di gruppo, quindi avevo tarato il mio intervento su quei tempi.
PRESIDENTE. Talvolta sbaglia anche il prete a dir messa.
GIULIO CALVISI. Cito rapidamente: vi è poi l'area dell'ex ospedale militare. Anche lì, quand'è che viene fatto l'appalto? E perché lo deve fare la Protezione civile e non la regione Sardegna?
Vi è poi il problema dei vertici internazionali che dovevano essere organizzati nell'isola de La Maddalena e di cui non vi è traccia. Vi è infine un'altra cosa - e concludo, signor Presidente - cioè i lavori della Olbia-Sassari, opera collaterale al G8. Anche lì la struttura che ha fatto il G8 a La Maddalena dovrebbe anche presiedere e sovrintendere alla messa in opera della Olbia-Sassari. Mi domando perché...
PRESIDENTE. Adesso concluda, onorevole!
GIULIO CALVISI. Sto concludendo, signor Presidente.
PRESIDENTE. No, non sta concludendo: concluda!
GIULIO CALVISI. Su questo, signor sottosegretario Pizza, le chiediamo una risposta.
PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca, Giuseppe Pizza, ha facoltà di rispondere.
GIUSEPPE PIZZA, Sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Signor Presidente, vorrei ringraziare l'onorevole Calvisi per le parole cortesi che ha ritenuto di utilizzare nei confronti della mia persona. Lo dico senza vis polemica, lei sa benissimo che il Governo è legittimamente
Pag. 48rappresentato da qualunque dei suoi componenti. Il Governo dà molta importanza non solo regolamentare, ma anche politica agli atti di sindacato ispettivo.
La mancata presenza del collega Bertolaso non vuole assolutamente essere un atto di scortesia nei confronti suoi e degli altri autorevoli cofirmatari, ma lei si rende conto che questo Governo è di particolare snellezza tale da non trovare esempio, perlomeno negli ultimi dieci anni di vita governativa del Paese, per cui spesso bisogna fare di necessità virtù e sostituirsi per razionalizzare il lavoro.
In riferimento all'atto di sindacato ispettivo che ha presentato, concernente interventi per la dichiarazione di grande evento per la Presidenza italiana del G8 all'isola de La Maddalena in Sardegna, faccio presente che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 settembre 2007 la Presidenza italiana del vertice G8 è stata dichiarata grande evento ai sensi di quanto previsto dall'articolo 5-bis, comma 5, del decreto 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge del 9 novembre 2001, n. 401.
La localizzazione del summit nell'isola de La Maddalena è derivata da un'iniziativa dell'allora presidente della regione Soru, condivisa dal Governo Prodi.
Con l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3629 del 20 novembre 2007, il capo del Dipartimento della protezione civile è stato nominato commissario delegato con il compito di provvedere al coordinamento di tutte le iniziative correlate al grande evento, ivi compresa l'attuazione degli interventi di realizzazione, di allestimento e di adeguamento delle strutture presso le quali si sarebbero svolte le manifestazioni collegate al vertice del G8. Allo stesso è stato, altresì, affidato l'incarico di conseguire urgentemente le disponibilità dei beni, delle forniture e dei servizi necessari per l'organizzazione stessa.
Per l'attuazione di tali compiti, al commissario delegato è stato consentito di derogare ad alcune disposizioni legislative, debitamente indicate nelle pertinenti ordinanze di Protezione civile, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, delle direttive comunitarie e della direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 ottobre 2004, recante
Pag. 49«Indirizzi in materia di Protezione civile, in relazione alle attività contrattuali riguardanti gli appalti pubblici di lavori, di servizi e di forniture di rilievo comunitario».
Con l'ordinanza n. 3663 del 19 marzo 2008, sono stati individuati gli immobili di proprietà dello Stato da destinare alla sede del grande evento e delle principali strutture di accoglienza, disponendo la dismissione dei medesimi beni da parte del Ministero della difesa a favore della regione autonoma della Sardegna. Tutto ciò previa delocalizzazione di alcune attività e funzioni ancora ivi svolte, e disponendo per gli immobili appartenenti al demanio del ramo Difesa, la loro sdemanializzazione e il loro passaggio al patrimonio disponibile dello Stato, in deroga della procedura prevista dall'articolo 829 del codice civile.
Il commissario delegato, a seguito delle citate ordinanze, ha preso in consegna, tra le altre, anche le aree e gli immobili situati nell'ex arsenale de La Maddalena, realizzando gli interventi di adeguamento ed allestimento delle strutture presso cui si sarebbero svolte le manifestazioni del grande evento. Questo ha permesso di trasferire l'area dell'ex arsenale militare dal demanio statale a quello regionale, risolvendo una disputa tra Stato e regione che perdurava da quindici anni e che aveva portato quella parte dell'isola al più totale degrado ed abbandono.
Grazie alle accelerazioni consentite dalle norme emergenziali, è stato possibile procedere ad una bonifica senza precedenti, che ha riguardato i rifiuti speciali pericolosi, come eternit, amianto, gomme e oli esausti, nonché i sedimenti inquinanti nella zona di mare antistante il porto, valorizzando, finalmente, il territorio dell'isola sarda.
Successivamente, l'articolo 6 dell'ordinanza n. 3758 del 5 febbraio 2009 ha previsto che, al fine di assicurare l'immediata redditività degli investimenti effettuati a valere sui fondi FAS (i fondi per le aree sottosviluppate) e per favorire il loro positivo impatto nello sviluppo socio-economico dell'isola de La Maddalena, la regione autonoma della Sardegna, per il tramite del commissario delegato, provvedesse ad espletare le procedure selettive accelerate per l'affidamento, in concessione trentennale, poi diventata quarantennale, ai sensi della successiva ordinanza di Protezione civile n. 3774 del 2009, delle
Pag. 50aree demaniali. Queste erano già state prese in consegna dalla struttura commissariale per l'organizzazione del grande evento, per la gestione del servizio di ricettività alberghiera, del porto turistico, dell'ex ospedale militare de La Maddalena e delle connesse strutture ed aree situate nell'ex arsenale.
Si precisa che tale ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri è stata adottata con l'intesa della regione autonoma Sardegna, acquisita con nota del 28 gennaio 2009, mentre non è stata necessaria l'intesa della regione riguardo alla successiva predisposizione dei bandi di gara, la cui autorizzazione per il commissario delegato ad espletare le procedure selettive è consentita nella disposizione prevista dal suddetto articolo 6, comma 4, della stessa ordinanza n. 3738.
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Quindi, è stato adottato, dal commissario delegato, il bando di gara - pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 febbraio 2009 - per l'affidamento in concessione della gestione del servizio di ricettività alberghiera del nuovo complesso immobiliare della residenza del Forte Carlo Felice (ex ospedale). Tale procedura è andata deserta.
È stato, altresì, adottato il bando di gara per la gestione del servizio di ricettività alberghiera del porto turistico e delle connesse strutture ed aree situate nell'ex arsenale (pubblicato in data 10 febbraio 2009 nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee - GUCE - e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 13 febbraio 2009).
Aggiudicataria della gara è risultata l'unica società partecipante, Mita Resort Srl, come da avviso di aggiudicazione pubblicato nella GUCE in data 25 giugno 2009, che ha programmato cospicui investimenti sull'isola per incrementare l'accoglienza turistica, assumendo maestranze direttamente dall'isola per la gestione del complesso alberghiero.
Successivamente all'aggiudicazione della gara, con l'articolo 17 del decreto-legge n. 39 del 2009, convertito con modificazioni dalla legge n. 77 del 2009, emanato a seguito dei noti eventi sismici che hanno colpito l'Abruzzo, la sede del vertice è stata spostata a L'Aquila, mentre le ordinanze di Protezione civile, adottate in conseguenza della dichiarazione di «grande evento» ai sensi del citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 settembre 2007, hanno continuato ad applicarsi per assicurare il completamento delle opere in corso di realizzazione e già programmate, e di quelle da programmare nei limiti delle risorse rese disponibili dalla regione Sardegna e dagli enti locali per la diversa localizzazione del vertice G8.
Inoltre, al fine di conseguire il contenimento della spesa pubblica, per affrontare gli oneri derivanti dall'emergenza sismica in Abruzzo, il citato decreto-legge n. 39 ha affidato al commissario delegato il compito di provvedere alla riprogrammazione e rifunzionalizzazione degli interventi per l'organizzazione del vertice G8 e di adottare ogni necessario atto consequenziale per la rilocalizzazione del predetto vertice.
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Tuttavia, fatta ovviamente salva la puntuale verifica delle quantità effettivamente realizzate per ciascuna categoria di lavori, servizi e forniture, i rapporti giuridici sorti in attuazione dell'ordinanza n. 3629 del 20 novembre 2007 e successive modificazioni, sono stati rinegoziati, fatto salvo il diritto di recesso dell'appaltatore.
In attuazione delle disposizioni di cui al citato articolo 17 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, con l'articolo 13 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3774 del 2009, si è stabilito che la concessione delle aree demaniali passasse da trentennale a quarantennale, in considerazione delle conseguenze derivanti dal trasferimento della sede del vertice G8. Tutto ciò in considerazione della mancata promozione del sito e delle strutture ricettive realizzate nell'isola de La Maddalena, dell'esigenza di mantenere la necessaria redditività degli investimenti effettuati e il loro positivo impatto sullo sviluppo socio-economico dell'isola, nonché tenendo conto dei maggiori oneri derivanti al concessionario dalle prescrizioni alle proposte progettuali esaminate in sede di Conferenza di servizi, finalizzate a garantire la migliore sostenibilità ambientale degli interventi.
In attuazione delle richiamate disposizioni normative sopravvenute, il commissario delegato ha provveduto a rinegoziare con la società affidataria i contenuti del rapporto di concessione, per tenere conto della mutata situazione intervenuta successivamente all'aggiudicazione, considerando il venir meno degli effetti promozionali, conseguenti alla localizzazione del vertice presso l'ex arsenale de La Maddalena.
Nell'ambito di tale rinegoziazione è stata affidata al concessionario la concessione di alcuni lavori inizialmente previsti a carico della struttura commissariale e sono state recepite le osservazioni formulate dalle amministrazioni interessate all'esito delle relative istruttorie, con il conseguente adeguamento dei progetti finalizzati ad una migliore tutela paesaggistica ed ambientale dell'area affidata in concessione, nonché tenendo conto delle conseguenze economiche sfavorevoli derivate dalla diversa localizzazione del vertice G8.
All'esito della rinegoziazione la società affidataria si è obbligata a corrispondere la somma una tantum di 31 milioni di euro, da versare al Dipartimento della protezione civile in tre rate ed entro 13 mesi dalla consegna definitiva delle aree e delle strutture, con attestazione dell'avvenuta bonifica completa
Pag. 53 dello specchio acqueo ricompreso nella concessione. La società dovrà, altresì, corrispondere alla regione Sardegna un canone annuo in concessione di 60 mila euro, soggetto ad adeguamento ISTAT, per l'intera durata della concessione, che, lo ricordo, è quarantennale.
In merito alla corresponsione del citato importo a titolo di una tantum in favore dell'amministrazione statale, si precisa che ciò era già stato previsto dal bando di gara e che tale scelta appare pienamente giustificata in ragione degli ingenti stanziamenti del Governo per gli interventi in favore del territorio sardo, come si evince dall'articolo 1 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 19 marzo 2008 n. 3663, la quale ha previsto una somma di 90 milioni di euro per iniziative tese a favorire il rilancio turistico e socio-economico dell'arcipelago della Maddalena.
Quanto alle somme provenienti dai fondi FAS di pertinenza della regione autonoma Sardegna, occorre rilevare che gli stessi sono stati utilizzati per opere di investimenti nella medesima regione, pertanto tali risorse sono state allocate nel rispetto delle finalità cui le medesime erano originariamente destinate.
In relazione ai quesiti concernenti lo stato dei beni, delle opere e delle strutture ricettive inizialmente destinate ad ospitare il vertice del G8 previsto alla Maddalena e relativamente all'aggiudicazione dei lavori, si fa presente quanto segue. Da quanto riferito dall'unità tecnica di Missione ex ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3772 del 2009, in data 17 febbraio 2010 le attività tecnico-amministrative successive alla chiusura dei cantieri avvenuta lo scorso 2009 sono attualmente in fase di completamento.
In particolare, il 4 agosto 2009, a seguito dell'avvenuto collaudo statico e nelle more del completamento dei collaudi tecnico-amministrativi, è stata effettuata la consegna provvisoria al concessionario delle opere di proprietà della regione Sardegna e del pubblico demanio marittimo, che ha consentito nel mese di settembre 2009 di celebrare un evento riguardante il vertice Italia-Spagna, utilizzando le strutture nuove e restaurate dell'ex arsenale militare.
Per quanto riguarda gli appalti, sono in fase di formalizzazione le attività legate ai collaudi tecnico-amministrativi del lotto 1-2-3-5-6, bonifiche 1 e 2, mentre risultano già agli atti, consegnati e debitamente firmati, i collaudi del lotto 4-7.
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Relativamente alle aree da dismettere, ai sensi della intesa tra Stato, regioni e Ministero della difesa sono in procinto di essere riconsegnate le aree sulle quali insiste la ex caserma Faravelli (lotto 1) e l'ex ospedale militare (lotto 3), sottoposte a manutenzione straordinaria.
Le aree su cui insiste l'ex caserma Sauro saranno poi riqualificate con la realizzazione di edifici ad uso abitativo, come le aree di Porto Palma, su cui saranno effettuati interventi di riqualificazione per il campionato mondiale dei Maxi Yacht della Luis Vuitton Cup, che si terranno quest'anno all'isola della Maddalena.
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Per quanto poi attiene alla paventata diffusione del lavoro nero all'interno dei cantieri, l'unità tecnica di missione ha riferito che nessun caso è stato accertato anche grazie al supporto della committenza da parte della direzione provinciale del lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con il quale è stato formalizzato un accordo per un assiduo presidio, anche presso le singole aree di cantiere, di tecnici abilitati al controllo ed alla verifica del corretto andamento delle attività, con particolare riferimento alle maestranze ed alle imprese presenti.
In relazione alle procedure adottate per la scelta del contraente, si fa presente che le opere di cui trattasi risultano secretate ex articolo 5 dell'OPCM n. 3663 del 2008 per cui gli appalti sono stati affidati (Commenti del deputato Di Pietro)... Sono quasi alla fine.
Gli appalti sono stati affidati ex articolo 17 del decreto legislativo n. 163 del 2006, con procedura negoziata senza pubblicazione del bando, come previsto dall'articolo 82 dell'ancora vigente regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica n. 554 del 1999, vista la natura dell'evento internazionale.
Il G8, infatti, come è noto, coinvolge i Capi di Stato e di Governo dei Paesi più industrializzati del mondo che costituiscono evidentemente un obiettivo sensibile. Conseguentemente, le fasi di progettazione e di realizzazione degli interventi insistenti sull'area militare hanno richiesto speciali misure di sicurezza e di riservatezza, dovendo garantire la protezione di interessi essenziali alla sicurezza dello Stato.
Le imprese inviate sono state selezionate tra quelle dotate delle qualificazioni generali e speciali ex articolo 3 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 34 del 2000, ivi compreso il possesso di una cifra d'affari non inferiore a tre volte all'importo posto a base di gara. In proposito si sottolinea che, alla data delle gare, nessuna impresa sarda è risultata in possesso dei requisiti di qualificazioni richiesti per i lotti 3-4-5-6 e 7, compresa un'associazione di circa 40 imprese, non ancora costituita, che non possedeva i requisiti minimi previsti dalle norme regolamentari per la capogruppo e le mandanti.
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Va tuttavia specificato che il lotto 2, di importo inferiore a 20 milioni di euro, è risultato aggiudicato ad un'impresa sarda. In ogni caso, si fa presente che le imprese invitate sono state informate del fatto che una quota non inferiore al 20 per cento dell'appalto sarebbe stata affidata ad imprese sarde agli stessi patti, prezzi e condizioni dell'appalto. Ciò è puntualmente avvenuto, come facilmente dimostrabile dagli atti.
Contemporaneamente, nella stessa estate del 2008, sono stati pubblicati bandi, pubblici, ad evidenza comunitaria, relativi all'adeguamento della strada statale Olbia - Sassari, suddiviso in otto lotti per un valore complessivo di oltre 500 milioni di euro, pur rientrando tali opere tra quelle di cui alle riportate ordinanze.
Le gare di cui sopra non sono state, tuttavia, aggiudicate, in quanto manovre di finanza pubblica hanno comportato la mancata assegnazione dei fondi a suo tempo accreditati per gli interventi di cui sopra. In relazione, poi, al presunto stato di abbandono e di degrado delle opere realizzate, denunciato di recente da parte di alcuni organi di stampa, si rende noto che il giorno stesso della denuncia, con un comunicato stampa, i giornalisti italiani e stranieri sono stati invitati dai Dipartimento della protezione civile a partecipare ad un sopralluogo all'isola de La Maddalena, per prendere diretta visione degli interventi realizzati, delle loro finalità, delle prospettive e dei costì sostenuti.
Tutti i giornalisti interessati (della televisione, delle agenzie e della carta stampata), anche l'inviato del giornale che ha denunciato il presunto stato di abbandono, hanno potuto fare le proprie dirette valutazioni sul campo il giorno 2 febbraio ultimo scorso, accompagnati dal Capo della Protezione Civile, dal presidente della regione Sardegna,
dal sindaco de La Maddalena e dal progettista, constatando di persona l'enorme
intervento di bonifica realizzato (solo nell'area dell'ex arsenale sono stati raccolte e
portate via 62.000 tonnellate di rifiuti, il 21 per cento dei quali composto da amianto ed altre sostanze tossiche) e come le strutture, tenuto conto della stagione invernale, siano in ottimo stato e suscettibili di una piena utilizzazione nella prossima stagione estiva.
Infatti, sempre nell'ottica di valorizzazione e recupero dell'arcipelago di La Maddalena, si svolgerà, nel corso dell'anno
Pag. 57 2010, la manifestazione velistica Louis Vuitton World Series, dichiarata grande evento con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2 ottobre 2009.
Per questa manifestazione sono stati previsti ulteriori interventi da parte del Commissario delegato, elencati nell'articolo 1 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3838 del 30 dicembre 2009 (predisposizione di un piano antincendio, valorizzazione dei beni culturali dell'isola, riqualificazione ambientale). Tale evento, di risonanza internazionale, appare pienamente in linea con le iniziative già adottate dal Governo per il rilancio dell'area in termini turistici.
ANTONIO DI PIETRO. Ma quanto dura questa risposta?
PRESIDENTE. Signor sottosegretario, il Governo non ha limiti di tempo, quindi lei può continuare, però...
GIUSEPPE PIZZA, Sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Signor Presidente, manca un paragrafo.
PRESIDENTE. Prego, sottosegretario, non vorrei che sembrasse un'intromissione nei suoi diritti perché lei non ha limiti di tempo, però...
GIUSEPPE PIZZA, Sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Signor Presidente, sono mortificato. L'atto di sindacato ispettivo era complesso e necessariamente la risposta è abbastanza lunga, comunque leggo l'ultimo paragrafo.
PRESIDENTE. Prego, sottosegretario.
GIUSEPPE PIZZA, Sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca. Costituisce, pertanto, intendimento del Commissario delegato procedere, nel rigoroso rispetto delle procedure nazionali e comunitarie, peraltro, sempre assicurato nelle precedenti procedure selettive esperite, alla rapida indizione di una nuova gara che consenta la valorizzazione del complesso immobiliare ora citato.
PRESIDENTE. La ringrazio, signor sottosegretario. Colgo l'occasione per ricordare alcune regole: secondo il nostro Regolamento l'onorevole interpellante ha a disposizione 15
Pag. 58minuti per il suo primo intervento, dopo di che il Governo ha tutto il tempo che vuole, perché il Regolamento non pone limiti al Governo, e poi sono previsti 10 minuti per la replica.
ANTONIO DI PIETRO. C'è il limite del buon senso, Presidente!
PRESIDENTE. Certo, onorevole Di Pietro, vige sempre il limite del buonsenso, però c'è anche un brocardo che recita qui iure suo utitur neminem laedit: chi fa uso di un diritto che gli è riconosciuto non reca danno a nessuno.
L'onorevole Calvisi ha facoltà di replicare.
GIULIO CALVISI. Signor Presidente, ringrazio il sottosegretario Pizza per l'articolata risposta che ha voluto fornire con riferimento alla nostra interpellanza; se ha preso così tanto tempo è perché oggettivamente l'atto di sindacato ispettivo era molto stringente e le domande erano tante. D'altronde si tratta di una vicenda di cui non si parla solo in Sardegna, se ne sta parlando in tutta Italia e c'è una forte attenzione dell'opinione pubblica e di tutti i cittadini.
Sottosegretario Pizza, vorrei sottoporle alcune considerazioni. Lei ha ricordato che il G8 e le procedure particolari degli interventi tipici della Protezione civile sono stati voluti dal Governo Prodi e dalla giunta presieduta dal presidente Soro; lo sappiamo, eravamo d'accordo, ci sembrava una buona cosa per realizzare una grande operazione di riconversione da un'economia di tipo militare a un'economia di tipo civile. Abbiamo rivendicato, anche oggi in quest'Aula, il valore di quella scelta, abbiamo riconosciuto che quell'intervento è servito a realizzare delle cose importanti; tuttavia, qualcosa non è andato bene.
Purtroppo, sottosegretario, le devo dire che ho trovato evasive le risposte sulla prima parte dell'interpellanza: sul lavoro nero, sugli appalti delle opere, sui costi. Perché queste opere sono costate così tanto? Perché improvvisamente c'è stata una lievitazione dei prezzi? Perché, ancora, diciamo così, non si capisce bene quali tipo di procedure sono state seguite? Poi andrò a leggere il resoconto stenografico della sua risposta, però è evidente che si è verificato qualcosa di non molto chiaro. Purtroppo devo ribadire che la sua risposta sulla prima
Pag. 59parte dell'interpellanza non è stata chiara, perché lei ha negato la diffusione del lavoro nero, ma le assicuro, invece, che i sindacati in Gallura hanno detto che c'è stata diffusione del lavoro nero e ricordo che quello era un sito protetto dal segreto militare.
Quanto alla seconda questione, quella dei beni dismessi, lei ha detto che con riferimento ad essi vanno avanti le procedure di dismissione; però ci ha detto anche che sarà dismessa la caserma Faravelli e l'ex ospedale militare.
Pag. 60
Io le dico: solo? Perché gli altri beni non verranno dismessi? C'è un lunghissimo elenco concordato tra la regione Sardegna e la Repubblica italiana e quel processo di dismissioni doveva iniziare da subito, ma siamo già in ritardo: doveva essere fatta ieri e non domani. Lei parla della caserma Sauro, di Porto Palma e di altri edifici, però non dice se questi edifici saranno di proprietà della regione come da accordi presi, o saranno gestiti dallo Stato. Quindi, anche su questo aspetto le dichiaro la mia insoddisfazione per la risposta perché avrei voluto un'altra risposta, ad esempio: «siamo in ritardo ma entro un mese dismetteremo tutti i beni che facevano parte di quell'accordo Stato-regione del 2008». È un accordo iniziato, peraltro, negli anni del Governo Prodi con il lavoro brillante fatto dall'ex Ministro della difesa Arturo Parisi.
In ordine alla gestione dell'area più importante, quella che doveva ospitare i lavori del G8 detta ex arsenale, lei sottosegretario ha detto una cosa che voglio rileggere bene. Gli ex presidenti della regione - il presidente Soru e il presidente vicario dottor Mannoni, il quale ha svolto le funzioni di presidente durante il periodo di dimissioni del presidente Soru - hanno detto che l'appalto per la gestione dell'ex arsenale era stato fatto senza un'intesa formale della regione. Infatti io ho qui i documenti che accertano che l'intesa formale della regione non c'è stata. C'è stata, invece, una risposta della presidenza della regione Sardegna che afferma che l'intesa c'è stata . Lei oggi ha detto un'altra cosa: che l'intesa non serviva e che quell'appalto poteva essere fatto senza intesa. Ora voglio verificare bene cosa prevede la legislazione vigente, ma lei ha affermato che quell'appalto è stato fatto senza intesa, in quanto non serviva perché c'era un'ordinanza che dava il potere a
Bertolaso di fare l'appalto per la gestione di quella struttura senza intesa. Quello che ha detto è una cosa abbastanza grave, perché è un ulteriore misconoscimento delle responsabilità e delle prerogative della regione autonoma della Sardegna su beni che saranno e che dovevano essere della regione autonoma della Sardegna, alla quale non è chiesta neanche un'intesa per esprimersi circa la modalità di organizzazione
Pag. 61 di un appalto. Questa è una cosa gravissima sottosegretario Pizza! È gravissimo quello che lei ha oggi detto in Aula.
Inoltre c'è la questione della Mita resort che abbiamo sottolineato anche nell'interpellanza. Prima si doveva fare il G8, poi non si è fatto più e non c'è più la pubblicità di un evento straordinario come il G8. Forse chi gestisce quella struttura dovrà pagare di meno e la concessione passa da trenta a quarant'anni. Per adesso nessuno conosceva i costi. Ma lei oggi ci ha detto che si pagano a titolo di una tantum 31 milioni di euro alla Protezione civile e 60 mila euro l'anno per quarant'anni anni per una struttura che complessivamente comprende: porto, centro congressi, hotel di lusso. Ciò allo Stato è costato, con soldi della regione Sardegna, dottor Pizza, 209 milioni di euro. Invece si hanno 60 mila euro l'anno per quarant'anni, ovvero 2 milioni 400 mila euro. Mi sembra molto poco: un saldo stralcio!
Io insisto, in quanto c'è scritto che quei 40 milioni di euro una tantum, ridotti a 31 milioni di euro come lei ci ha detto, dovevano ristorare la Protezione civile per l'organizzazione del G8, ma il G8 non si è fatto! Quelle opere erano state finanziate, come scriviamo nell'interpellanza, con le risorse del FAS della regione Sardegna. Sa perché la regione Sardegna non ha dato l'intesa? Perché il Governo aveva utilizzato le risorse del FAS non per la Sassari-Olbia, secondo gli accordi prima presi con il governo Soru e poi con il Governo Berlusconi. I fondi sono stati utilizzati per le opere de La Maddalena che dovevano essere interamente finanziate dallo Stato, perché il G8 doveva essere organizzato dallo Stato e non dalla regione Sardegna! Quindi i soldi della regione Sardegna sono serviti a finanziare il G8 e oggi si dice che l'una tantum viene pagata non alla regione Sardegna che ha messi i soldi, ma allo Stato. Ma dove siamo finiti?
Anche in ordine all'ex ospedale militare lei ha detto che verrà fatto un bando. Tuttavia, ieri è uscita una notizia su la nuova Sardegna secondo la quale c'è un'ordinanza, pubblicata da poco, per cui la struttura può essere assegnata da Bertolaso e dalla Protezione civile (citiamo Bertolaso ma parliamo della Protezione civile).
Ciò avviene perché c'è la Louis Vuitton cup e si può dare in appalto la gestione della struttura. Ripeto, voglio leggere il resoconto, ma magari, a pensare bene, posso dire che forse
Pag. 62servirà a commissariare quella struttura e darla in gestione sino alla Louis Vuitton cup, oppure, approfittando di quest'ultima, si vuole ipotecare il futuro di quella struttura bellissima dove prima sorgeva l'ex ospedale militare per quarant'anni? Spero proprio che non siano questi gli intendimenti del Governo.
Con riferimento alla Sassari-Olbia, si tratta di un tema che solleva la questione della funzione della Protezione civile in Italia: la Protezione civile - ciò è emerso la settimana scorsa, quando abbiamo discusso il decreto-legge sulla Protezione civile - fa bene le cose che attengono all'emergenza e fa bene quando deve intervenire su alluvioni, su catastrofi naturali, su terremoti. Poi, però, quando si mette a sostituire la pubblica amministrazione, a fare strade, ponti e case e ad organizzare eventi sportivi e il rilancio turistico di un'isola - come è successo nel caso de La Maddalena -, la Protezione civile questo mestiere non lo sa fare. Quindi, la politica che avete inventato dell'amministrazione parallela che si sostituisce all'amministrazione dello Stato, ha fallito.
PRESIDENTE. La prego di concludere.
GIULIO CALVISI. Concludo, signor Presidente. Signor sottosegretario, con questo atto parlamentare chiediamo chiarezza, ma poniamo anche una grande questione politica: la Protezione civile faccia le cose che sa fare, ma non può fare strade e non può rilanciare l'economia di un'isola: chiediamo formalmente al Governo, quindi, che entro breve tempo finisca il «protettorato» della Protezione civile a La Maddalena, in Gallura e in Sardegna! Le istituzioni, la regione, la provincia e il comune si devono riappropriare del loro ruolo (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico e Italia dei Valori).
Testo interpellanza Urgente su Lavori per il G8 a La Maddalena - Primo firmatario Giulio Calvisi
Interpellanza Urgente su Lavori per il G8 a La Maddalena - Primo firmatario Giulio Calvisi
INTERPELLANZA URGENTE
i sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, i Ministri delleconomia e delle finanze e per i rapporti con le Regioni per sapere, premesso che:
Le indagini della magistratura che hanno coinvolto i vertici della Protezione Civile e ancora prima alcune inchieste della stampa nazionale, in particolare del quotidiano la Repubblica, riprese da tutta la stampa sarda, hanno richiamato lattenzione della opinione pubblica sarda e nazionale sullo stato dei lavori, sui relativi costi e sulle modalità di aggiudicazione degli appalti per le opere connesse al programmato vertice del G8 nel luglio del 2008 nellisola di La Maddalena, vertice successivamente trasferito nella sede de LAquila;
come è noto, infatti, al vertice era prevista la partecipazione dei rappresentanti dei Governi dei Paesi membri del G8 accompagnati da delegazioni molto ampie e composite;
data la risonanza mondiale dell'evento, era prevista la presenza di migliaia di persone tra cui giornalisti, tecnici, operatori della sicurezza ed altri soggetti impiegati per il corretto svolgimento della manifestazione;
il Governo Prodi e l'attuale esecutivo avevano programmato tutte le attività necessarie per l'ottimale organizzazione del grande evento e l'adeguata accoglienza delle rappresentanze dei paesi partecipanti e dei Capi di Governo, garantendo in particolare la logistica della mobilità nell'ambito del territorio interessato e l'attuazione delle iniziative infrastrutturali necessarie per ospitare nelle migliori condizioni il grande evento;
la particolare complessità organizzativa dell'evento infatti richiedeva necessariamente la realizzazione di interventi infrastrutturali, di nuove strutture ricettive adeguate o la riconversione delle strutture esistenti, anche ai fini dell'accoglienza e dell'assistenza sanitaria;
furono perciò adottate misure di carattere straordinario ed urgente per assicurare il regolare svolgimento del summit e tutte le manifestazioni e gli incontri ad esso connessi sono stati dichiarati «grande evento»;
con ordinanza firmata dal Presidente del Consiglio dei ministri del 27 agosto 2008, per consentire in termini di somma urgenza l'espletamento delle iniziative citate nel piano delle opere correlate alla realizzazione del grande evento relativo alla presidenza italiana del G8, e per favorire il rilancio turistico e socio-economico dell'arcipelago della Maddalena, furono riservate risorse finanziarie per complessivi 834 milioni di euro per le opere previste nell'isola di La Maddalena e altre opere, cosidette collaterali, da realizzare nel territorio del nord Sardegna; la stessa ordinanza stabilì per la realizzazione di tali interventi le cosiddette procedure accelerate in deroga alla legislazione vigente proprie degli interventi tipici della protezione civile;
una ulteriore ordinanza del Presidente del Consiglio aveva previsto la nomina di un soggetto attuatore con funzioni vicarie di supervisione degli interventi da realizzare nell'isola della Maddalena e sul territorio nazionale, con il compito di verificare la tempestività delle procedure per l'affidamento delle progettazioni, dei lavori, dei servizi e delle forniture, per la stipula dei relativi contratti, nonché della funzionalità delle opere; allo stesso soggetto fu assegnato il compito di monitorare l'impiego delle risorse finanziarie e, in generale, l'utilizzo delle somme comunque assegnate per la realizzazione del vertice G8;
il decreto-legge 23 ottobre 2008, n. 162 dispose, tra le altre cose, interventi urgenti per il finanziamento delle opere per il G8;
l'articolo 3 del citato decreto autorizzò, in favore della regione Sardegna, la spesa di soli 233 milioni di euro per fare fronte alla realizzazione delle opere contenute nel piano del grande evento relativo alla Presidenza italiana del G8, di cui 18.266 milioni rivenienti dalle somme relative alle delibere CIPE 22 dicembre 2006, n. 165, e 22 dicembre 2006, n. 179, pubblicate, rispettivamente, nella Gazzetta Ufficiale n. 94 del 24 aprile 2007 e n. 118 del 23 maggio 2007, di applicazione delle sanzioni sulle assegnazioni alla regione Sardegna ex delibere CIPE 36/2002 e 17/2003; di cui 103,690 milioni derivanti dalle assegnazioni alla regione Sardegna ex delibera CIPE 20/2004, non impegnate nei termini prescritti dalla delibera CIPE 22 marzo 2006, n. 14, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 256 del 3 novembre 2006; 111,044 milioni nell'ambito delle risorse destinate alla regione Sardegna dalla delibera CIPE 21 dicembre 2007, n. 166, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 13 m
aggio 2008, per la realizzazione di programmi strategici di interesse regionale;
tale finanziamento, non copriva le spese previste per le cosiddette opere collaterali, tra cui la strada Sassari-Olbia - opere che peraltro risultano non essere al momento ancora finanziate - ma era rivolto esclusivamente alle opere nell'isola di La Maddalena e si integrava uno stanziamento pari a 100 milioni di euro già disposto dal Governo Prodi all'inizio del 2008 proprio per le stesse finalità;
i lavori nell'isola di La Maddalena vennero quindi avviati in preparazione dell'evento del G8. Il successivo spostamento del vertice del G8 nella sede de L'Aquila, fu tuttavia accompagnato dalla conferma, da parte del Governo, della completa realizzazione di tutte le opere programmate nell'isola;
tali opere insistevano quasi tutte in siti qualificati come beni militari dismessi, in quanto non più utili alla sicurezza militare del nostro paese; e, secondo gli accordi intercorsi nel marzo del 2008, tra la Regione Sardegna e lo Stato Italiano in attuazione dellart.14 dello Statuto Sardo, avrebbero dovuto transitare con particolare riferimento allarea dell ex all'Arsenale e all'ex ospedale militare di La Maddalena, insieme ad altri beni di uso militari che rientravano nellarea dove si sarebbe dovuto svolgere il vertice del G8, nella disponibilità piena della regione Sardegna. In una riunione del Comitato di Cordinamento nazionale per la Presidenza del vertice G8, svoltasi nel febbraio del 2009 fu stabilito quanto segue :
Il ministero della Difesa ,per il tramite del Ministro dell'Economia e delle Finanze- Agenzia del Demanio si impegna per l'immediata dismissione a favore della Regione Autonoma della Sardegna dei beni e delle strutture.....individuate quali sedi per lo svolgimento del Vertice e strutture di accoglienza delle Delegazioni,contestualmente all'impegno da parte del Commissario Delegato di farsi carico delle attività di delocalizzazione delle strutture e delle attività esistenti nell'area e negli immobili succitati ,d'intesa con il Ministero della Difesa.;
coerentemente con tali obiettivi, negli stessi mesi fu predisposta dalla struttura di missione la base di gara per l'assegnazione della gestione delle strutture ricettive nell' area dell'ex Arsenale, consistente in un albergo a 5 stelle, un centro congressi e un porto turistico. Alla gara per la gestione dellex arsenale partecipò una sola società, la Mita resort srl, mentre altre due società presentarono ricorso sulle modalità di organizzazione del bando stesso. Tale bando risulterebbe-come dichiarato in questi giorni alla stampa sarda dallex Presidente della Regione ,Renato Soru e dallallora Presidente Vicario Carlo Mannoni - privo della formale intesa con la Regione Sardegna, intesa formalmente necessaria per la regolarità del bando stesso.
Dal Capitolato Tecnico pubblicato in data 13-2-2009- pochi giorni prima delle elezioni regionali in Sardegna- disposto per la gara di appalto risulta che il soggetto gestore delle strutture ricettive nellarea suddetta avrebbe gestito la struttura per 30 anni e dovuto pagare una quota minima una tantum da corrispondere alla struttura di missione oltre ad un canone annuale di concessione destinato alla Regione Sardegna. Recita infatti lart 3 del Capitolato Tecnico:
Il corrispettivo per lAmministrazione consisterà:
In una somma una tantum, indicata nellofferta economica, da versare in tre rate di pari
importo sulla Contabilità speciale n. 5123 aperta a nome del Soggetto Attuatore ex articolo
4 dellordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 giugno 2008, n. 3684 presso la
Banca dItalia, Tesoreria provinciale dello Stato di Roma, con la tempistica di seguito
indicata:
a) la prima rata entro il 31 Maggio 2009;
b) la seconda rata entro il 31 agosto 2009;
c) la terza rata entro il 31 ottobre 2009.
Detta somma sarà destinata agli interventi relativi allo svolgimento del Vertice G8;
In un canone annuo di concessione, a decorrere dal 1 gennaio 2010, in favore della Regione
Autonoma della Sardegna, indicato nellofferta economica. Detto canone dovrà essere
versato in rate semestrali posticipate con le modalità che saranno successivamente
comunicate dalla Regione Autonoma della Sardegna. Il canone di concessione è soggetto ad
IVA nella misura di legge e a rivalutazione, a decorrere dal quarto anno di concessione,
nella misura pari al 75% per cento della variazione accertata dallISTAT dellindice dei
prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati verificatasi nellanno precedente.
In opere ed arredi da fornirsi secondo quanto richiesto nel presente capitolato e specificato
nellofferta tecnica
Non appare chiaro nel Capitolato Tecnico la cifra da corrispondere per le due voci ,la stampa nazionale e locale ha parlato di 40 milioni a titolo di una tantum e di cifre le più disparate per quanto riguarda il canone annuale a titolo di locazione da corrispondere alla regione Sardegna: si è parlato di 600 mila euro annui, ma anche di 80 mila euro annui.
a seguito dello spostamento del G8 da La Maddalena a l'Aquila, in conseguenza del presunto danno economico ed alla indubitabile perdita di immagine nel mercato turistico internazionale del sito di La Maddalena, in conseguenza dell'assenza di una esposizione mediatica su scala planetaria che solo l'organizzazione del vertice del G8 avrebbe potuto garantire, risulta che sulla base di una nuova convenzione stipulata il 9 maggio 2009 tra la Struttura di Missione e il gruppo Mita Resort SRL che la concessione sia stata ampliata a 40 anni e praticato uno sconto ulteriore sul canone da corrispondere alla Regione Sardegna.Ad oggi gli interroganti non conoscono il contenuto di tale Convenzione.
nello stesso mese di maggio del 2009 , la Protezione civile presenta il seguente rendiconto sulle opere svolte e le relative voci di spesa:
LOTTO 1
Interventi propedeutici Capo Vaticano e nucleo ambulatori area arsenale
28.416.000
LOTTO 2
Ristrutturazione, adeguamento impianti aree marina militare
12.137.000
LOTTO 3
Realizzazione residenza forte Carlo Felice (albergo 1 ex ospedale militare)
60.000.000
LOTTO 4
Palazzo conferenza e area delegati
52.100.000
LOTTO 5
Realizzazione residenza Arsenale (albergo 2)
48.400.000
LOTTO 6
Servizi di supporto e ristrutturazione Stecca Arsenale
23.436.000
LOTTO 7
Adeguamento porto Arsenale, bacino e ricettività marittima
41.610.000
LOTTO 22
Nuovo impianto di depurazione e potabilizzazione per lisola di La Maddalena
11.809.500
Bonifica 1
Caratterizzazione e bonifica dellArsenale
5.500.000
Bonifica 2
Logistica per la bonifica e smaltimento merci e rifiuti
18.640.500
OSPEDALE DA CAMPO
2.600.000
ADEGUAMENTO
OSPEDALE CIVILE
1.500.000
INTERVENTO SU
PONTE DI CAPRERA
2.500.000
TOTALE
308.649.000
QUADRO TENDENZIALE DI SPESA
377.500.000
ECONOMIE PROGRAMMATE
(ANCHE A SEGUITO DEL TRASFERIMENTO DEL G8 A LAQUILA)
- 50.000.000
(stimata calcolando le indicazioni del Consiglio superiore dei Lavori pubblici, lapplicazione del decreto-legge n. 39/2009, la riduzione di alcune voci di spesa)
TOTALE FINALE PREVISTO
327.500.000
PERSONALE IMPIEGATO AL 4 maggio 2009
1600 operai, tecnici e progettisti
FONTE: PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE
per quanto riguarda la struttura alberghiera sorta negli edifici dell'ex ospedale militare, il bando di gara, disposto nel febbraio 2009 e tenutosi il 23 settembre 2009, non ha registrato offerte. Tale struttura risulta, come dichiarato in più di un occasione dal Sindaco di La Maddalena e da altri amministratori locali e contrariamente a quanto accaduto all'area dell'ex arsenale, ancora di proprietà dello Stato;
per quanto concerne gli altri immobili, da notizie in possesso degli interpellanti, risulta che, a tuttoggi, i soli beni effettivamente passati alla Regione siano lArsenale e larea di Punta Rossa. Tutto il resto risulta essere ancora in proprietà e piena disponibilità dello Stato. Ci si riferisce, in particolare, allex Caserma Faravelli, ai fabbricati e alle aree delle Officine Sauro, alla già citata Villa liberty (ospedale militare) , allospedale militare vero e proprio, ai fabbricati dellarea militare contigua allarsenale (il cosiddetto molo carbone),nonché lArea dei Giardini Pubblici e degli impianti sportivi di Cala Chiesa;il Deposito di combustibili di Punta Sassu isola di S.Stefano; gli Alloggi di Loc.Padule e Loc.Vaticano con le aree di pertinenza; la Guardia Vecchia, limitatamente allarea non necessaria alla Capitaneria di Porto; Porto Palma sullisola di Caprera, limitatamente alla parte non demaniale
la stampa locale e nazionale, negli scorsi giorni, ha riportato notizie sullo stato di abbandono delle strutture inizialmente ad ospitare il vertice del G8, sui costi eccessivi della loro messa in opera, sulla assenza di trasparenza per quanto riguarda laggiudicazione dei lavori, sulla diffusione del lavoro nero durante lesecuzione dei lavori, sul mancato rispetto ai sensi dellaccordo Stato Regione dellottobre 2007 dellassicurazione di una quota dei lavori alle imprese sarde, sulla presumibile non idoneità ad essere pienamente funzionali per avvenimenti e vertici internazionali che il Governo in più di un occasione ha annunciato di voler organizzare nellisola di La Maddalena oltre che per lo svolgimento della manifestazione velica della Vuitton Cup, da svolgersi nel mese di maggio. Tali notizie sono state successivamente smentite dal sottosegretario Bertolaso in una conferenza stampa svoltasi nellisola il giorno 3 febbraio, alla presenza del Presidente della Regione Ugo C
appellacci e del Sindaco di La Maddalena, Angelo Comiti -:
qual'è lo stato dei beni , delle opere , delle strutture ricettive inizialmente destinate ad ospitare il vertice del G8.
Se le notizie riportate sullo stato di abbandono delle strutture , sui costi eccessivi della loro messa in opera, sulla assenza di trasparenza per quanto riguarda laggiudicazione dei lavori, sulla diffusione del lavoro nero durante lesecuzione dei lavori, sul mancato rispetto ai sensi dellaccordo Stato Regione dellottobre 2007 dellassicurazione di una quota dei lavori alle imprese sarde, sulla presumibile non idoneità ad essere pienamente funzionali per futuri avvenimenti e vertici internazionali corrispondano al vero.
Se il bando di gara per la gestione dellarea dell ex arsenale è stato indetto con la necessaria intesa della Regione Sardegna.
quanto ha versato il gruppo Mita Resort SRL a titolo di una tantum alla struttura di missione secondo quanto previsto dal bando di gara per la gestione della struttura alberghiera,del porto e del centro congressi sita nellarea dellex arsenale
quanto e per quanto tempo il soggetto gestore di tali strutture è tenuto a corrispondere alla Regione Sardegna come canone di locazione mensile per l'utilizzo delle stesse strutture ai sensi della Convenzione del 9 maggio 2009 tra la Struttura di Missione e la Mita Resort SRL.
Se non ritenga opportuno - considerato,come sopra richiamato, che le opere citate sono state finanziate in gran parte con Fondi FAS già in capo della Regione Sardegna -prevedere che limporto una tantum di 40 milioni di euro sia assegnato alla Regione Sardegna o al comune di La Maddalena, piuttosto che alla Struttura di Missione.
quando verrà indetta la gara di appalto per la struttura alberghiera situata nell'ex ospedale militare e quando essa sarà nella piena disponibilità e proprietà della Regione Sardegna
quando gli altri beni elencati nell' intesa Stato Regione come beni dello Stato da dismettere saranno nella piena disponibilità della Regione Sardegna.
Quali altri avvenimenti di rilevanza internazionali il Governo intende organizzare nellisola di La Maddalena al fine di garantire la piena riconversione della economia militare preesistente .
Se non si ritiene opportuno- considerato che la Struttura di Missione, incaricata dell'esecuzione delle opere a La Maddalena ed oggi sottoposta ad indagine della Procura di Firenze,è la stessa che dovrebbe sovrintendere ai lavori riguardante i primi lotti della Olbia Sassari verificare le modalità di un più forte coinvolgimento, fino allipotesi di un subentro della Regione Sardegna e dell'ANAS nellesecuzione dei lavori della Sassari Olbia, fermo restando le procedure accelerate indicate a legislazione vigente per la messa in opera della strada ,fermo restando i progetti esistenti e le procedure già in essere per quanto riguarda la manifestazione di interesse delle aziende per l'affidamento dei lavori.
CALVISI
FADDA
MARROCU
MELIS
PARISI
PES
SCHIRRU
Ai prossimi aggiornamenti!
Un saluto da giuliocalvisi.it
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