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PORTO TORRES. Una follia pura perchè di fatto si ritornerebbe indietro di venti anni. Qeusta la linea unanime: i sindaci di Porto Torres, Stintino e Sassari, e il presidente della Provincia di Sassari non vogliono neppure pensare a un’Asinara ritrasformata in carcere di massima sicurezza. L’Asinara è ormai un parco nazionale, patrimonio dell’intero territorio, e ipotizzare un ritorno della struttura carceraria appare un’operazione contraria a ogni logica. «Non mi resta che tagliarmi le vene» cerca di sdrammatizzare il sindaco di Porto Torres Luciano Mura che poi non risparmia randellate al governo. «Ogni volta che c’è qualche emergenza, vera o presunta, si parla di riaprire il carcere dell’Asinara come se confinare i mafiosi dietro un “fossato con i coccodrilli” fosse la soluzione ideale - chiarisce -. Invece si tratta di un’operazione ciclopica, dai costi elevatissimi. Le diramazioni sono tutte in stato di abbandono, nonchè abbondantemente visitate dai turisti. Ristrutturare Fornelli, il “bunker” o Santu Perdu è impossibile, dovrebbero costruire nuove strutture. E allora, chiedo al senatore Lumia, perché non scegliere uno dei tanti isolotti degli arcipelaghi siciliani?». Diverso il discorso per Pianosa, aggiunge Luciano Mura, dove il carcere non è mai stato dismesso «ma qui i costi economici sarebbero elevatissimi. Basta pensare alla sorveglianza in mare per capire che si tratta di una follia. E questo solo per quanto riguarda l’aspetto economico. Per il territorio, infatti, sarebbe un colpo durissimo. Vogliamo puntare sullo sviluppo turistico, con l’Asinara che è un valore aggiunto, e poi con questi rigurgiti di “romanticismo giudiziario” si vorrebbero cancellare decenni di lotte portate avanti non solo dalla comunità portotorrese». Sulla stessa lunghezza d’onda Antonio Diana, sindaco di Stintino. «La nostra proposta per la creazione di un sistema turistico-ambientale sarebbe privata del tassello più importante - sostiene -. L’Asinara è unica e l’idea di riportare il carcere sull’isola rende vani gli sforzi del territorio per un turismo sostenibile. Non so se il governo sia realmente intenzionato a riaprire il carcere, ma chi ha avanzato questo proposta non ha neppure l’idea di dove è e di come è fatta l’Asinara». Assolutamente contraria Alessandra Giudici, presidente della Provincia di Sassari, poiché «abbiamo altri progetti per lo sviluppo del territorio. Siamo contrari anche solo a discutere la riapertura del carcere perché è antistorico, antieconomico e sottrae al territorio un vero e proprio patrimonio ambientale». «Vorrei che governo avesse altro genere di attenzioni per l’Asinara - sbotta Gianfranco Ganau, sindaco di Sassari - che ormai è un parco nazionale. Da qui non si torna indietro». Pinuccio Saba |