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ENTRATE: L'allarme di Calvisi (Pd) lo Stato aspetta l'attuazione dell'articolo 8 dello Statuto: «Rischiamo di perdere 1400 milioni» L’Unione Sarda - Giovedì 15 luglio 2010 «La Sardegna sta per perdere un miliardo e 400 milioni per il 2010». L'allarme arriva dal deputato del Pd Giulio Calvisi: «È a rischio il nuovo regime di entrate voluto da Prodi e Soru se non verrà modificato l'articolo 8 dello Statuto». Secondo Calvisi, la discussione in corso alla commissione Bilancio della Camera sulla legge di assestamento del bilancio nazionale per il 2010 «ha confermato che ci sono seri rischi per la Sardegna di non avere per il 2010 le risorse che avrebbe dovuto avere in virtù dell'entrata a regime del nuovo regime di compartecipazione della Regione alle entrate erariali dello stato». I DETTAGLI «Il bilancio 2010 prevede un trasferimento alla Sardegna, dovute a titolo di compartecipazione, pari a 4 miliardi 500 milioni, a fronte di un maggiore trasferimento di quote Iva e Irpef da parte dello Stato e dell'accollo da parte della Regione delle spese in materia di sanità, trasporto pubblico locale e continuità territoriale». Per Calvisi «il risultato della combinazione di maggiori funzioni esercitate e di un più cospicuo trasferimento di risorse avrebbe comportato un saldo netto per la Sardegna di 1600 milioni di euro (ridotto ad 1400 milioni per effetto della crisi economica)». L'ALLARME «Secondo il Governo mancherebbero le norme di attuazione del nuovo articolo 8 dello Statuto per l'entrata in vigore di queste disposizioni». Se per il Governo «per il trasferimento delle funzioni non occorrerebbero le norme di attuazione», al contrario - dice Calvisi - «sarebbero necessarie per il trasferimento delle risorse». I RISCHI «Oggi la Sardegna assumerebbe tutti gli oneri del nuovo articolo 8 dello Statuto sardo senza i vantaggi che l'applicazione di quell'articolo avrebbe comportato, sostiene il deputato, ex segretario regionale del Pd: «La giunta Cappellacci ha fatto un grave errore nell'accedere alla proposta del Governo di subordinare l'entrata a regime del nuovo ordinamento regionale finanziario e oggi rischia di far pagare un prezzo altissimo alla Sardegna». Calvisi sottolinea: «Della Commissione paritetica incaricata di redigere le norme di attuazione non si ha alcuna notizia. A questo punto prima che si perdano definitivamente risorse nette per circa 1 miliardo e 400 milioni di euro, occorre promuovere subito il conflitto di attribuzione alla Corte Costituzionale, oppure - se Giunta e Consiglio regionale decideranno di dare ancora fiducia a Tremonti e a questo Governo - si avanzi una proposta sulle norme di attuazione e si pretenda l'immediata convocazione della Commissione Paritetica per l'approvazione in tempi brevissimi delle norme di attuazione». Alla Sardegna, ricorda il parlamentare, sarebbero dovuti andare «oltre 7 miliardi come quota di compartecipazione, secondo la norma di legge che nel 2007 riformò i rapporti Stato-Regione sul regime delle entrate». Nel corso della seduta della commissione Bilancio, è stato il vice ministro Giuseppe Vegas a sottolineare che «in assenza di un presupposto giuridico, non si può iscrivere alcuna somma nel bilancio di competenza» per la Sardegna. |