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Tirrenia, è polemica.Calvisi: no a una nuova Alitalia. Soru: «Non abbiamo niente da dire?» La Nuova Sardegna - GIOVEDÌ, 01 LUGLIO 2010 CAGLIARI. «L’unica offerta viene da una cordata tra una società finanziaria e la Regione Sicilia, su questo non abbiamo proprio nulla da dire?» chiede Renato Soru ai vertici della Regione sul contraddittorio processo di privatizzazione della Tirrenia. Alla sua voce si aggiungono quelle di un gruppo di deputati sardi del Pd. «Abbiamo chiesto al governo - afferma Giulio Calvisi - di riferire con urgenza in commissione Trasporti della Camera. Il ministro Matteoli, che non ha brillato per autonomia e autorevolezza, deve essere affiancato e supportato dall’azionista di riferimento che rimane il ministero del Tesoro. In attesa della audizione bisogna ribadire che la Tirrenia non può diventare l’«Alitalia del mare», una azienda pubblica svenduta senza garanzia per il miglioramento dei servizi al cittadino. E’ davvero originale che di tutte le offerte pervenute ne sia rimasta solo una per giunta in capo a una regione insulare che necessariamente sarà portata ad affrontare e privilegiare innanzittutto le relazione ed i collegamenti con la Sicilia. In tutto questo contesto la Regione Sardegna brilla per la propria assenza, per immobilismo e silenzio». Dalla maggioranza interviene solo Michele Cossa, coordinatore regionale dei Riformatori: «Preoccupa la presenza di un’unica offerta - afferma - per di più proveniente da un soggetto partecipato con una quota maggioritaria della Regione Sicilia. Anzichè verso una privatizzazione pare si stia andando verso una perpetuazione della gestione pubblica». «Il problema che occorre porsi subito - aggiunge - è quello della continuità territoriale marittima: oltre il 50% dei passeggeri e la quasi totalità delle merci in entrata e in uscita dalla Sardegna viaggiano via mare». |