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| Regione in minoranza dopo l’ultima ordinanza di Berlusconi sulla Vuitton Cup, dietro Cappellacci è rispuntato Bertolaso. Ironico Calvisi (Pd): il governatore commissario è stato commissariato |
Regione in minoranza dopo l’ultima ordinanza di Berlusconi sulla Vuitton Cup, dietro Cappellacci è rispuntato Bertolaso. Ironico Calvisi (Pd): il governatore commissario è stato commissariato LA NUOVA SARDEGNA _ LA MADDALENA DOMENICA, 21 MARZO 2010 - DALL’INVIATO. Non è più il commissario, ha ceduto il posto a Cappellacci, ma Guido Bertolaso continua a detenere il controllo della Vuitton Cup. Nello staff che organizzerà la regata alla Maddalena, in programma dal 22 maggio al 6 giugno, la protezione civile ha ancora la maggioranza: su 14 componenti, 2 sono in quota alla Regione e ben 12 alla pubblica amministrazione. Che poi altro non è - come svela la Cgil nazionale in una lettera a Berlusconi datata 17 marzo 2010 - che la struttura di cui è capo Bertolaso. Tagliente il commento di Giulio Calvisi, deputato del Pd, partito che domani presenterà un’interrogazione alla Camera: «Per la Vuitton Cup, Bertolaso è uscito dalla porta ed è rientrato dalla finestra. Di fatto, il commissario Cappellacci è stato... commissariato». La Regione ha preso atto di essere stata messa in minoranza qualche giorno fa, durante la prima riunione operativa in vista della Vuitton. I tecnici hanno messo insieme tutte le ordinanze firmate da Berlusconi e hanno capito che le scelte di Cappellacci dipenderanno da Roma. La prima ordinanza sulla regata è del 30 dicembre 2009. Berlusconi nomina Bertolaso commissario. Lo autorizza ad «avvalersi di più soggetti attuatori». Tra questi, anche il capo di gabinetto di Cappellacci, Giandomenico Sabiu, ma solo per i «rapporti con gli enti locali». Per i lavori, Bertolaso può fare affidamento sulla struttura di missione. Ma la “cricca”, travolta dall’inchiesta sul G8, viene fatta fuori da un’altra ordinanza, firmata da Berlusconi il 19 febbraio, 9 giorni dopo l’arresto di Balducci, De Santis e Della Giovampaola. Con quell’ordinanza, Berlusconi si preoccupa di sostituire la struttura di missione. E a Bertolaso assegna non più 5 dipendenti della pubblica amministrazione, come stabilito il 30 dicembre, ma ben 12 per portare avanti gli interventi infrastrutturali nell’ex arsenale, la sede della regata. Apparentemente, niente di strano. Deroghe comprese, ormai una costante quando di mezzo c’è la protezione civile. L’assunzione dei 12 dipendenti, «scelti con carattere fiduciario», può non rispettare i vincoli del testo unico sul pubblico impiego e delle finanziarie del 2007 e del 2008. Passano pochi giorni ed ecco un’altra ordinanza di Berlusconi. Il premier detronizza Bertolaso, investito in pieno dall’indagine sul G8, e al suo posto, come commissario della Vuitton Cup, nomina il governatore Cappellacci. Sembra una vittoria dell’autonomia speciale della Sardegna. E’ il 5 marzo. Cinque giorni dopo, Berlusconi firma l’ennesima ordinanza (quando di mezzo c’è la protezione civile, i testi sono controllati da Giacomo Ajello, consigliere giuridico della struttura di Bertolaso). Che cosa stabilisce? Il premier chiarisce che il commissario, Cappellacci, per la «realizzazione degli interventi infrastrutturali si avvale della collaborazione della protezione civile». Tutto torna: i 12 dipendenti in deroga sono dello staff di Bertolaso e, insieme ai due di nomina regionale, formano la squadra per la Vuitton. E Bertolaso è in maggioranza. (g.pi.) |
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