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I fondi FAS dirottati su emergenze e sulla sanità. Giulio Calvisi: "Il governo non si illuda, deve finanziarli" LA NUOVA SARDEGNA - OLBIA, 17 marzo 2010. Articolo 2, comma 90. “Le Regioni con il deficit sanitario possono utilizzare le risorse del fondo Fas per ripianarlo”. Poche righe, dentro la chilometrica legge finanziaria 2010 dello Stato. Roba semplice, ma da addetti ai lavori. Infatti ne hanno compreso l’enorme portata solo quelli che l’hanno studiata bene. Per esempio, i presidenti delle Regioni con la sanità piena di buchi. Tra queste c’è anche la Sardegna. Qualche giorno fa, l’assessore alla Sanità Liori ha quantificato il deficit: 900 milioni di euro. Come fare? Liori non l’ha detto, è una pratica che dovrà trattare con l’assessore alla Programmazione La Spisa e con il governatore Cappellacci. Ma la norma contiene un potenziale rischio, almeno per la Sassari-Olbia. La Regione potrebbe infatti decidere di usare proprio i fondi Fas (2 miliardi 162 milioni) per coprire il buco sanitario. Altre Regioni stanno già seguendo questa strada. La Campania, per esempio. Due giorni fa il ministro dello Sviluppo economico Scajola, insieme a Berlusconi e Tremonti quello che ha potere su quel tesoretto, ha detto che i fondi Fas regionali della Campania (3 miliardi 900 milioni) saranno sbloccati dopo le regionali. Solo tattica politica? No. «Il 3 febbraio - ha detto Scajola a Napoli - la Regione ha comunicato di voler rivedere L’utilizzo dei Fas dal momento che vuole utilizzarne una parte per ripianare una quota del debito sanitario». La Sardegna potrebbe trovarsi di fronte a questo dilemma. Usare i fondi Fas per le infrastrutture, come la Sassari-Olbia? Oppure concentrarli sulla sanità? In conflitto potrebbero entrare due legittime esigenze prioritarie dei sardi. Quella a una mobilità in sicurezza da una parte, quella a una buona assistenza sanitaria dall’altra. Che cosa farà Cappellacci? Per ora è nota la posizione del Pd. L’ha espressa alla Camera, dopo l’audizione di Tremonti che illustrava la possibilità di usare i Fas per la sanità come una grandissima opportunità. Giulio Calvisi, deputato gallurese, è stato molto critico sui Fas come bancomat. «Tutti sono contenti. Il Governo che evita di stanziare nuove risorse per fa fronte ai fabbisogni sanitari, le Regioni del Mezzogiorno in deficit che evitano l’esigenza spiacevole di evidenziare la cattiva gestione, quelle del nord che vedono ridursi l’esigenza di perequazione». Quella di Tremonti è una trovata di finanza creativa per aggigare i vincoli dell’Ue, che impone l’uso dei Fas regionali solo per gli investimenti. «Non si illuda il Governo - dice Calvisi -, i Fas li deve finanziare». (g.pi.) |