| |
|
|
Torna all'elenco
degli Articoli |
|
| Pd gallurese all'attacco, con il parlamentare Calvisi: «Rilanciamo la battaglia per la quattro corsie» |
Pd gallurese all attacco: «Rilanciamo la battaglia per la quattro corsie» La Nuova Sardegna — 26 febbraio 2010 Enrico Gaviano OLBIA. Il sospetto è che sulla Sassari-Olbia si voglia perdere tempo, aspettare. La tattica di Quinto Fabio Massimo, il Temporeggiatore. Che però non piace a chi la strada della morte la percorre spesso, se non tutti i giorni. Non piace a chi si batte da tempo per la 4 corsie. Il Pd proprio ieri ha rilanciato la questione con un’interpellanza alla Camera sul tema più generale del G8, e in Regione arriva un’interrogazione simile. Il senatore Gian Piero Scanu, il deputato Giulio Calvisi e il consigliere regionale Pierluigi Caria sono in prima linea in questa battaglia. «Sono convinto - attacca severamente Scanu - che Regione e Governo stiano cercando di mettere in un cantuccio l’argomento. Anzi, dirò di più: credo proprio che il Governo abbia dirottato i finanziamenti da altre parti e non abbia alcuna intenzione di riportarli indietro, mentre l’amministrazione regionale continua nel suo atteggiamento di sudditanza nei confronti di Roma». Scanu ricorda come, nelle intercettazioni comparse sulla stampa, lo stesso Cappellacci parla in maniera non adatta per un presidente della Regione. «Ha detto al suo interlocutore, al telefono, che il problema della Sardegna sono i sardi. Ecco, queste sono le parole del Governatore che, anche sul tema che ci sta a cuore, la Sassari-Olbia, certamente non confortano. Non si può avere fiducia in un presidente così, che non si batte a fondo per la propria terra». Giulio Calvisi non nasconde la propria preoccupazione. «Non potrebbe essere altrimenti - sottolinea il deputato -. Se i fondi non vengono sbloccati resta tutto fermo. Al di là dei proclami che lasciano il tempo che trovano. La situazione è davvero incredibile e le responsabilità della Regione non possono essere sottaciute». Proprio Calvisi, giusto ieri, alla Camera ha chiesto al Governo di levare il «protettorato» della Protezione civile sulle opere da realizzare in Sardegna. «E di restituire questo compito alla Regione - dice -. Augurandoci che, finalmente, l’amministrazione regionale possa ricoprire bene questo ruolo. Facendo anzitutto attenzione al momento degli appalti. Molti dei soggetti che avevano mostrato interesse per la 4 corsie sono gli stessi coinvolti alla Maddalena». Pierluigi Caria non ha dubbi. «Subito i fondi Fas per le opere collaterali. Da qui non si scappa. Poi occorre che della faccenda si occupino la Regione e l’Anas. Basta, insomma con la Protezione civile. E, ovviamente, vista la situazione che si è creata, e i ritardi accumulati, devono essere concesse le procedure accelerate». Caria conferma che «ci sarà subito un’interrogazione del Pd in consiglio regionale. Oltre alla 4 corsie chiederemo conto anche del G8 e, in particolare, dell’assegnazione della gestione dell’Arsenale alla Mita resort». - |
 |
| |
|
|
|