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La Maddalena: «Una vicenda da chiarire al più presto». Lo stupore dei politici sardi. Calvisi: "il governo riferisca in Parlamento"
«Una vicenda da chiarire al più presto»
Lo stupore dei politici sardi.  Calvisi: "il governo riferisca in Parlamento"
L'Unione Sarda, 11/02/2010 
Nessuno spara su Bertolaso, che anzi raccoglie attestati di stima. Ma quanto stupore, quanti timori. L'indagine sugli appalti alla Maddalena è una scossa elettrica per la politica sarda, e riattizza vecchi dubbi sull'operazione G8. Nonché su tutti gli interventi in qualche modo collegati. Prevedibile, perciò, la prudenza che attraversa i vari commenti da uno schieramento all'altro.
IL GOVERNATORE Il primo a esprimere netta solidarietà al sottosegretario Bertolaso è il presidente della Regione Ugo Cappellacci: «Non conosco la vicenda - dichiara da Bruxelles, dove sta curando il caso Alcoa - perché non è una procedura che abbiamo seguito come Regione, ma ho fiducia nella magistratura e spero che si possa fare luce su tutto al più presto». Detto questo, però, il capo della protezione civile - aggiunge il governatore - è «per quanto conosco, una persona seria e competente che fa bene all'Italia».
I PARLAMENTARI Anche Mariano Delogu, leader regionale del Pdl, confida nel lavoro dei magistrati e invita ad avere pazienza: pur definendo «sicuramente spiacevole» la situazione che si è creata, il senatore osserva che «prima di affermare che le ipotesi accusative sono fondate, ce ne passa. Proprio nei giorni scorsi ho incontrato in Senato Ottaviano Del Turco, l'ex presidente dell'Abruzzo arrestato nel 2008: tutti lo dipingevano come sicuro colpevole, e invece ancora non c'è neppure un rinvio a giudizio. Io spero che in questa vicenda si dimostri che le leggi sono state rispettate».
Il Pd invece è più sospettoso. Già prima degli arresti i deputati sardi avevano presentato un'interrogazione al Governo, chiedendo precisazioni su vari aspetti del caso G8: lo stato delle opere alla Maddalena, il loro uso futuro, i dettagli degli accordi sulla gestione dell'ex arsenale, i tempi dell'appalto per il nuovo albergo. «Le novità giudiziarie - spiega Giulio Calvisi, primo firmatario dell'interrogazione - rendono ancor più urgente un'operazione trasparenza sull'intera vicenda. Trasformeremo la nostra iniziativa in un'interpellanza urgente: il Governo deve riferire subito al Parlamento».
I PARTITI Il leader Pd, Silvio Lai, attacca il decreto, ora in discussione, sulla «Protezione civile spa»: struttura che può derogare alle regole sugli appalti, e che dovrebbe iniziare a operare proprio alla Maddalena. «La decenza - dice Lai - chiede di ritirarlo, e che si eviti il balletto di dimissioni date e respinte. La Giunta si attivi per verificare quanto accade e difenda gli interessi della Regione e della Maddalena». Analoga la richiesta del coordinatore dell'Idv Federico Palomba, che intervenendo ieri alla Camera ha anche ventilato l'ipotesi che lo stesso spostamento del G8 all'Aquila «nascondesse la volontà di uscire da qualche situazione imbarazzante».
Il coordinatore dei Riformatori, Michele Cossa, spera che «i giudici facciano chiarezza al più presto, e si evitino contraccolpi sui lavori da completare in Sardegna, come la Sassari-Olbia». Opere per le quali «si confidava appunto sui meccanismi accelerati di cui disponeva Bertolaso».
I GALLURESI Fedele Sanciu, senatore Pdl, ricorda che «Bertolaso ce lo invidia tutto il mondo per le sue capacità e il senso di servizio allo Stato. Alla Maddalena parlano i fatti, ha condotto un'enorme opera di risanamento ambientale. Non si faccia sciacallaggio politico». È d'accordo un altro senatore gallurese ma del Pd, Gian Piero Scanu: «Nessuno deve strumentalizzare. Sarebbe doloroso sapere che qualche pubblico amministratore ha sbagliato: attendiamo che la magistratura accerti i fatti».
I SARDISTI «Meglio evitare giudizi», premette anche il capogruppo Psd'Az in Consiglio regionale, Giacomo Sanna, che però rispolvera le polemiche che da anni fa il suo partito ha sollevato sul G8. «Resta il fatto - avverte - che è stato speso molto denaro, quasi tutto della Regione, e sulla base di decisioni frettolose assunte da pochi. Il risultato è una cattedrale nel deserto». E ne hanno approfittato solo i grandi gruppi, sottolinea Sanna: «Mentre le imprese sarde sono state del tutto tagliate fuori».
GIUSEPPE MELONI
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