|
L'Unione Sarda, 18 dicembre 2009. Il centrodestra è soddisfatto, il centrosinistra no. E contesta la Giunta: «È solo un'elemosina». LA RICHIESTA Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Mario Bruno storce il naso davanti allo stanziamento di 162 milioni approvato dal Cipe per finanziare i primi due lotti della nuova strada a quattro corsie Sassari-Olbia. «La Sicilia», spiega Bruno, «ha ottenuto il finanziamento completo per la Catania-Ragusa. Noi, per la Sassari-Olbia, solo un'elemosina. È il momento più basso del rapporto di autonomia della Sardegna con lo Stato. Per questo chiederemo al presidente della Giunta, Ugo Cappellacci, di dimettersi. Mi auguro che si presenti e, se non lo farà, a maggior ragione, ribadiremo la nostra richiesta». LA REPLICA DEL GOVERNATORE «È clamoroso quanto si tenti di mistificare la realtà facendo ricorso a toni ed espressioni che non vanno certo a favore di quel clima di cui la Sardegna e il Paese in generale hanno fortemente bisogno». Così il governatore Ugo Cappellacci replica alle dichiarazioni di Bruno. Cappellacci si è soffermato anche sul gioco delle rivendicazioni, innescato subito dopo la decisione del Cipe: «Quando si ottiene un risultato per la Sardegna esso appartiene a tutta l'Isola e la paternità è un fatto secondario, sul quale non sono interessato a fare polemica. Preferisco continuare a lavorare affinché possiamo avere altri risultati come questo». PERPLESSITÀ Deluso anche il deputato Giulio Calvisi: «Da quanto riportato da Cappellacci, a Roma si è discusso della Ploaghe-Sassari, non dell'importante arteria che avrebbe dovuto collegare i due capoluoghi del Nord Sardegna. Rimangono poi da chiarire diversi punti. Come sarà eseguito lo studio di impatto ambientale e come saranno scorporati i due lotti dal progetto complessivo che invece ne prevede nove?». I FAS Quanto allo sblocco totale dei finanziamenti Fas, Calvisi nutre dubbi sui tempi. «Non saranno brevi, in quanto sono legati allo stato di ricognizione dei disavanzi sanitari delle regioni del Mezzogiorno, quindi anche della Sardegna. Considerando che l'Isola sotto questo aspetto non è virtuosa, come potrebbe il ministro Giulio Tremonti sbloccare i fondi Fas prima della ricognizione e quindi entro gennaio?». LOTTA Severo anche il giudizio del senatore dei Democratici, l'ex sindaco di Olbia Giampiero Scanu: «Il mantenimento del fronte unitario che la buona volontà degli amministratori delle Province del Nord Sardegna è riuscito a garantire, non nasconde il comportamento del governo nazionale». Conclusione: «Ritengo che si debba procedere a un'azione di lotta che dovrà essere estesa nel tempo sino alla restituzione del maltolto», dice Scanu. «Sono convinto che solo una forte volontà popolare potrà determinare il cambiamento di rotta che ci permetta di raggiungere l'obiettivo sperato». 18/12/2009 |