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La Nuova Sardegna, 8 dicembre 2009 - OLBIA. Come nei migliori giochi di prestigio, con un colpo di scena i soldi riappaiono. La Sassari-Olbia si farà subito. I fondi arriveranno nella prossima riunione del Cipe. La nuova promessa arriva da Silvio Berlusconi, l’uomo che li aveva portati via. Il premier sabota la madre di tutte le battaglie, quella per la 4 corsie, ma non cancella la marcia su Roma guidata dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci. Da giovedì la protesta si sposta nella capitale. Prima una veglia con 76 candele, le vittime della strada, poi venerdì sotto la sede del Cipe. La lotta del nord Sardegna continua. Riparte da Enas, in cui si incontrano sindaci, senatori, deputati, consiglieri regionali, provinciali. La scenografia è accattivante. Un trionfo di fasce tricolore, sul palco c’è la maggior parte dei sindaci del nord Sardegna. Gli interventi sono picconate sul fragile edificio del governo Berlusconi. Arrivano da sinistra e da destra. Tutti chiedono la restituzione dei fondi. Si sceglie il punto di non ritorno. Venerdì. Il giorno in cui il Cipe si riunisce per discutere sui fondi per l’Olbia-Sassari. Il territorio si mobilita. Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, guiderà una delegazione di sindaci, deputati, senatori, consiglieri regionali, presidenti delle due province. Una marcia su Roma. Con loro anche i due consiglieri comunali Gigi Carbini e Pietro Luciano sempre più consumati dalla loro protesta. Ora vanno avanti a flebo, maschere di ossigeno e cioccolata calda. L’elenco dei sindaci sul palco di Enas non finisce più, Sassari, Olbia, Tempio, Alghero, Arzachena, Oschiri, Loiri, Telti, Monti, Palau, Ozieri, Calangianus, solo per citare alcuni. Dal palco si moltiplicano gli allarmi. «Se non si trovano i fondi entro il 31 dicembre le procedure accelerate del G8 non si potranno applicare per la strada - dice il deputato Giulio Calvisi, Pd -. I tempi si dilateranno». Si prospetta l’italico passo delle opere pubbliche che si misura in decenni. «C’è un altro aspetto - continua Calvisi -, l’accordo Stato-Regioni dà la possibilità di utilizzare i fondi Fas per ripianare i buchi di bilancio della sanità. L’ultimo giallo è sui 111 milioni di euro di fondi della strada, spostati per pagare i lavori per il mancato G8 alla Maddalena». Critico con i suoi presidenti anche l’onorevole Settimo Nizzi, Pdl: «Non ci possiamo più accontentare, il Cipe non ci deve fregare un’altra volta. Dobbiamo pretendere che ci facciano la strada. Se ci sono da fare critiche al governo o alla Regione non mi tiro indietro». Il senatore del Pdl, Fedele Sanciu, punta il dito contro i cugini siciliani. «Hanno ottenuto 5 miliardi di fondi Fas. I soldi per la strada ci sono, dobbiamo superare la burocrazia». Silvio Lai, segretario Pd propone di andare a Roma e dà l’appoggio per un sit-in guidato da Cappellacci. Il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau, ricorda che la strada doveva essere finita a giugno. Il capogruppo del Pd in Regione, Mario Bruno, chiede il rispetto dei tempi promessi per la costruzione: 2 anni e mezzo. Luca Rojch |